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Protesi su impianti: guida alla fase protesica dopo la chirurgia implantare

  • 26 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

La chirurgia implantare rappresenta una soluzione efficace per sostituire denti mancanti, ma il successo a lungo termine dipende molto dalla fase protesica che segue l’intervento chirurgico. Capire come funziona questa fase è fondamentale per chiunque stia valutando un impianto dentale o si trovi nel percorso di riabilitazione orale. Questo articolo spiega in modo chiaro e dettagliato cosa succede dopo l’inserimento degli impianti, quali sono le tappe della fase protesica e come si arriva al risultato finale: un sorriso funzionale e naturale.


Vista ravvicinata di un impianto dentale inserito nella mascella
Impianto dentale inserito nella mascella, vista ravvicinata

Cosa succede subito dopo la chirurgia implantare


Dopo l’inserimento degli impianti, la bocca ha bisogno di tempo per guarire e per permettere all’osso di integrarsi con la superficie dell’impianto. Questo processo si chiama osteointegrazione e dura generalmente da 3 a 6 mesi, a seconda della qualità dell’osso e della posizione dell’impianto.


Durante questo periodo:


  • L’impianto si stabilizza nell’osso

  • La gengiva guarisce intorno all’impianto

  • Si evitano carichi eccessivi sull’impianto per non compromettere l’integrazione


Il paziente deve seguire le indicazioni del dentista per mantenere una buona igiene orale e limitare i rischi di infezione.


La fase protesica: cosa significa e quali sono le tappe


La fase protesica inizia quando l’impianto è completamente integrato e stabile. Questa fase riguarda la realizzazione e il posizionamento della protesi, cioè la parte visibile e funzionale che sostituisce il dente mancante.


1. Rimozione della vite di guarigione e presa delle impronte


Il primo passo consiste nel rimuovere la vite di guarigione posta sull’impianto durante la fase di osteointegrazione. Successivamente si prende un’impronta precisa della bocca, che servirà per realizzare la protesi su misura.


L’impronta può essere tradizionale, con materiali siliconici, oppure digitale, tramite scanner intraorale. Quest’ultima tecnica è più rapida e confortevole per il paziente.


2. Prova del moncone protesico


Il moncone è l’elemento che collega l’impianto alla protesi vera e propria. Viene scelto in base alla posizione e all’angolazione dell’impianto. Durante la prova si verifica che il moncone si adatti perfettamente e che la gengiva si presenti in modo naturale intorno ad esso.


3. Realizzazione della protesi definitiva


La protesi può essere fissa o rimovibile, a seconda delle esigenze cliniche e del progetto terapeutico. Le protesi fisse sono più comuni e possono essere:


  • Corone singole

  • Ponti su più impianti

  • Protesi avvitate o cementate


Le protesi rimovibili, invece, sono ancorate agli impianti ma possono essere tolte dal paziente per la pulizia.


4. Prova estetica e funzionale


Prima del fissaggio definitivo, si effettua una prova della protesi per valutare l’estetica, la forma, il colore e la funzionalità masticatoria. Eventuali modifiche vengono apportate in questa fase per garantire un risultato ottimale.


5. Fissaggio definitivo e controllo


Una volta approvata la protesi, si procede al fissaggio definitivo. Il dentista controlla che la protesi sia stabile, confortevole e che non interferisca con la chiusura della bocca o con la masticazione.


Cura e manutenzione della protesi su impianti


Il successo della protesi su impianti dipende anche dalla cura quotidiana. È fondamentale mantenere una buona igiene orale per prevenire infezioni come la peri-implantite, che può compromettere l’impianto.


Consigli pratici:


  • Spazzolare i denti almeno due volte al giorno con spazzolini a setole morbide

  • Usare il filo interdentale o scovolini specifici per impianti

  • Effettuare controlli regolari dal dentista ogni 6 mesi

  • Evitare abitudini dannose come il fumo o il consumo eccessivo di alcol


Vantaggi della protesi su impianti rispetto ad altre soluzioni


La protesi su impianti offre diversi vantaggi rispetto a ponti tradizionali o protesi mobili senza ancoraggio:


  • Maggiore stabilità e comfort

  • Conservazione dell’osso mandibolare o mascellare

  • Aspetto naturale e personalizzato

  • Migliore funzione masticatoria

  • Durata nel tempo se ben mantenuta


Questi benefici spiegano perché sempre più persone scelgono gli impianti dentali come soluzione per la riabilitazione orale.


Vista laterale di una protesi dentale fissata su impianti con gengiva sana
Protesi dentale fissata su impianti con gengiva sana, vista laterale

Quando rivolgersi al dentista durante la fase protesica


Durante la fase protesica è normale avere qualche piccolo fastidio o sensazione di pressione, ma è importante segnalare subito al dentista:


  • Dolore persistente o gonfiore

  • Mobilità della protesi o dell’impianto

  • Sanguinamento o arrossamento della gengiva

  • Difficoltà nella masticazione o nella chiusura della bocca


Un intervento tempestivo può prevenire complicazioni e assicurare il successo dell’intervento.


 
 
 

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